giovedì 30 maggio 2019

Valle del Tumarrano, Borgo Callea in festa per il grano, la zootecnia e la Vergine Maria


Fonti:
(di Angela Sciortino) Borgo Callea, piccola frazione del comune di Cammarata nell’Agrigentino, nel giorno dell’Ascensione che quest’anno cade nel primo fine settimana di giugno, festeggia la Beata Vergine Immacolata. Quest’anno, però, il Comitato organizzatore dei festeggiamenti del borgo rurale costruito durante il ventennio fascista nel cuore della valle del Tumarrano, prova ad arricchire questa storica festa religiosa con un appuntamento più complesso che faccia da richiamo non solo per la gente del luogo.
E così la tradizionale all’interno della Festa del Tumarrano in onore della Madonna, si inserisce la “Festa del Grano”, un nuovo evento dedicato al prodotto che rappresenta, insieme ai derivati del latte (bovino anzitutto, ma anche pecorino), l’economia del comprensorio agricolo agrigentino.
«Nell’organizzare questo che consideriamo il “numero zero” della festa – spiega Dino Zimbardo, vicepresidente dell’associazione culturale e religiosa B.M.V. Immacolata ci siamo posti un obiettivo ambizioso: fare in modo che diventi, oltre che una festività religiosa, anche un appuntamento agricolo e gastronomico non sono per gli abitanti del luogo e un richiamo per visitatori curiosi della cultura contadina e dei prodotti tipici di un comprensorio che è il secondo polo cerealicolo-zootecnico dopo quello di Ragusa».

Così l’1 e il 2 giugno a Borgo Callea ci sarà per gli agricoltori la fiera di macchine ed accessori per l’agricoltura e per i golosi quella dei prodotti tipici. Il sabato è previsto il

A Floresta “Giugno con gli allevatori”, le domeniche dedicate alla zootecnia


Fonte:
 
A Floresta, sui Nebrodi, due giornate interamente dedicate alla zootecnia. È la manifestazione intitolata “Giugno con gli allevatori” organizzata dall’amministrazione comunale diretta da Antonino Cappadona, in collaborazione con la Proloco, gli allevatori e gli imprenditori locali e in cui nella prima e nell’ultima domenica del mese (2 e 30 giugno, appunto) sono previste alcune iniziative volte a valorizzare la zootecnia locale.
Tra le due domeniche “zootecniche” di “Giugno con gli allevatori”, sono stati inseriti un raduno di fuoristrada (16 giugno) con attività ludiche a cura dell’associazione Lupi del Patri di Terme Vigliatore e un raduno ippico (23 giugno) a cura della Pro Loco di Floresta.
Domenica 2 giugno alle 10.30 in piazza Umberto I, la mungitura a scopo didattico, quindi la lavorazione all’antica e la degustazione. A seguire la visita (gratuita) alla mostra “Insecta” e della fauna dei Nebrodi che si trova a Palazzo Landro-Scalisi. Domenica 30 giugno, invece, sono previsti gli stand espositivi e le degustazioni dei prodotti d’eccellenza tipici dei Nebrodi con la partecipazione del Consorzio della “Provola dei Nebrodi”.

Se la Lactalis si compra anche il Parmigiano Reggiano. Buono, prezioso, da difendere

Le voci di acquisizione del maggiore produttore italiano di questo formaggio, riaprono il dibattito sui marchi italiani da difendere.
Fonte:
Parmigiano Reggiano in pericolo. Le voci di trattative in corso fra una multinazionale alimentare francese e una delle più importanti aziende italiane dedite alla produzione del re dei formaggi, hanno immediatamente provocato l’alzata di scudi delle organizzazioni agricole e del governo italiani. E’ complicato adesso dire chi davvero abbia torto e chi ragione, ma quello del Parmigiano “in vendita” è l’ultimo esempio di quanto l’agroalimentare italiano sia non solo da tutelare ma prima ancora sempre al primo posto in quanto ad eccellenza produttiva.
La vicenda è semplice. Voci arrivate alle orecchie dei giornali, parlano di trattative in corso per l’acquisizione della Nuova Castelli da parte della multinazionale francese Lactalis. Ai più, i due nomi dicono poco o nulla. Si capisce però subito di più se si pensa che la Nuova Castelli è il principale esportatore italiano di Parmigiano Reggiano, oltre che una realtà specializzata nella distribuzione di prodotti alimentari con oltre mille dipendenti distribuiti su circa 20 impianti in Italia e all’estero. Nel 2018 la società ha avuto un giro d’affari di 460 milioni. Mentre Lactalis negli anni scorsi si è già comperata i marchi di gran pregio come Parmalat, Locatelli, Invernizzi, Galbani e Cadermartori. Sempre Lactalis detiene già circa 1/3 del mercato

martedì 21 maggio 2019

E' scontro sul sistema allevatori

Stop all'associazione allevatori della razza Frisona. Il nuovo statuto, necessario per adeguarsi alle norme sulla riproduzione animale, è da rivedere.

 Fonte:

Procede a rilento la riforma del sistema allevatori e con essa il delicato capitolo della riproduzione animale e del miglioramento genetico.
Il decreto legislativo che ne detta le regole (il numero 52 del 2018) è entrato in vigore il 9 giugno dello scorso anno, stabilendo che entro 18 mesi le associazioni allevatori e gli enti che tengono i Libri Genealogici debbano adeguarsi alle nuove norme.

Fra queste, l'obbligo che gli allevatori aderiscano direttamente alle associazioni che si propongono come enti selezionatori.
Ancora oggi, lo ricordiamo, tutto il sistema allevatori ruota attorno all'Associazione italiana allevatori, che però non associa direttamente gli allevatori, compito lasciato alle sue organizzazioni periferiche.

Chi si è messo in "regola" Al momento fra le organizzazioni degli allevatori che hanno accolto le nuove norme figurano l'Anapri e l'Anarb.
La prima riunisce gli allevatori della razza bovina Pezzata rossa italiana, che già a fine 2018 ha adeguato il proprio statuto per accogliere fra i suoi associati gli allevatori.
Anapri figura fra le prime strutture del sistema allevatori ad

domenica 19 maggio 2019

Terza sessione della FAM-MAC ai nastri di partenza. Si vuole consolidare un evento prestigioso

Si terrà al Foro Boario di Modica dal 21 al 23 giugno. 


Fonte:
La terza sessione specialistica FAM-MAC – Fiera Agroalimentare Mediterranea – Mostra Agricola della Contea, si terrà dal 21 al 23 giugno al Foro Boario di Modica.
L’evento è promosso dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia (Catania – Ragusa -Siracusa) e dal Comune di Modica, con la sinergia del Consorzio Provinciale Allevatori, con il contributo della Regione e la collaborazione dell’Aia, dell’Anacli e del Polo Avicolo di Modica ed è sostenuto da partner privati.
Sulla scorta del successo dello scorso anno, in fatto di quantità di adesioni e di qualità della zootecnia presente, gli organizzatori offriranno anche per quest’anno una prestigiosa vetrina di settore, condizione essenziale perché la FAM – MAC di Modica si consolidi come uno degli appuntamenti più qualificati del Sud d’Italia.
“Siamo molto impegnati, non senza una punta di orgoglio, nell’organizzazione di un evento, dichiara il Sindaco, Ignazio Abbate, che si sta ritagliando uno spazio autorevole nell’ambito delle manifestazioni dedicate alla zootecnia.
Con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia operiamo con un’unità d’intenti e di visione che ci è molto utile per consolidare un settore dove Modica vanta una tradizione secolare, trasmessa da padre in figlio, con aziende che sono il fiore all’occhiello del territorio e costituiscono, messe insieme, l’architettura di un’economia sana e dalle grandi prospettive. Sono convinto che anche la terza edizione replicherà il successo dello scorso atteso il ricco panorama delle esposizioni e degli eventi che si svolgeranno al Foro Boario dal 21 al 23 giugno”.
Nell’edizione dello scorso anno erano presenti 188 capi di bestiame appartenenti a quarantasette allevatori espositori nel settore zootecnico di cui otto allevatori con diciotto capi provenienti fuori dall’isola. Otto le aziende espositrici, mentre per il settore della meccanizzazione erano nove le aziende presenti.
Come nell’edizione 2018 sarà curata l’esposizione dei bovini iscritti ai libri genealogici delle razze Limousine, Charolaise, Frisona e Pezzata Rossa e quelli iscritti ai registri anagrafici delle razze Modicana e Asino ragusano.
Quest’anno l’evento sarà caratterizzato dalla mostra concorso esclusivamente per le razze da carne Limousine, Charolaise e Modicana e la sola vetrina per le altre due, ovvero la Frisona e la Pezzata