mercoledì 5 novembre 2014

Giovanni Segantini, L'aratura (1890)




C'è Papermilk, la prima carta al latte

Inventata da Susanna Bonati e realizzata dal Gruppo Cordenons, promette faville anche per la comunicazione. Speriamo aiuti in qualche modo anche il mercato del latte

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Si prende un po' di latte, qualche fibra di cotone, un pugno di cellulosa, si mescola il tutto con pazienza (ma a dire il vero la cosa è assai più complessa di così) e viene fuori una carta che promette caratteristiche del tutto particolari a iniziare dalla piacevolezza al tatto ma anche morbidezza e resistenza. L'ha inventata Susanna Bonati, creativa non nuova a fantasiose innovazioni come

5 milioni di euro per l’Italia dall’ UE per promuovere i prodotti agricoli nell’Unione europea e nei paesi terzi

Ripartizione e destinatari dei fondi stanziati dalla Commissione europea per la promozione dei prodotti agricoli in Italia e all’estero

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L’Italia riceve dall’Ue un finanziamento di  5,045 milioni di euro per la promozione di prodotti agricoli sul mercato europeo e mondiale, compresa la Russia. Per quanto riguarda l’Italia, sono stati approvati un programma per la promozione del prosciutto San Daniele e un programma, in collaborazione con la Lettonia, dedicato a frutta, verdura e latticini.
Questo è quanto si legge nel comunicato stampa del 30 ottobre scorso della Commissione europea. Per promuovere i prodotti agricoli nell’Unione europea e nei paesi terzi, la Commissione europea ha approvato 20 programmi, per lo più di durata triennale, con una dotazione finanziaria complessiva di

Allevamento abusivo di maiali: 13 suini in 20 mq in condizioni di carenza igienica

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PALERMO - Ieri alle prime ore del mattino i Carabinieri della Stazione di Brancaccio, coadiuvati dal N.A.S. di Palermo e dai medici veterinari dell’A.S.P, sono intervenuti in via Messina Marine presso un allevamento abusivo di maiali segnalato nei giorni scorsi da alcuni cittadini.
In particolare, in un’area del demanio marittimo, a pochi metri dal centro abitato, è stata scoperta una costruzione abusiva, realizzata con materiali di fortuna, dove, in circa 20 mq., venivano fatti crescere, in condizioni di

La trasformazione dei reflui zootecnici in fertilizzante organico pellettato

Giovedì 13 novembre, nell'ambito di Eima International a Bologna Fiere. Ore 10.00, padiglione 36, I piano, Sala Quintetto

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Giovedì 13 novembre si terà a Bologna, in occasione di Eima international, il convegno “Una filiera innovativa per la trasformazione della frazione palabile dei reflui zootecnici in fertilizzante organico pellettato” organizzato dall’Istituto per le macchine agricole e movimento terra del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per illustrare l’attività e i risultati conseguiti nell’ambito del progetto Fitraref, Filiera integrata di trasformazione del refluo zootecnico in fertilizzante organico pellettato per colture specializzate. Il progetto è finanziato dal ministero per le Politiche agricole alimentari forestali (Mipaaf)

Cia Fvg sul piede di guerra

Allevatori pronti a raccogliere le firme e a chiedere i danni per la direttiva regionale sui nitrati 

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Gli allevatori del Friuli Venezia Giulia aderenti alla Cia hanno avviato una raccolta di firme per chiedere la cancellazione della delimitazione della zona vulnerabile da nitrati di origine zootecnica richiesta dalla cosiddetta "Direttiva nitrati" relativa alla protezione delle acque superficiali e sotterranee dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. "Nel corso del 2008, la Regione - spiega il direttore della Cia Fvg, Ennio Benedetti -; ha identificato l’intera Provincia di Udine come zona vulnerabile da nitrati (ZVN). Senza alcuna documentazione che desse fondamento a quella sciagurata decisione,

martedì 4 novembre 2014

Welfare. La tecnologia a supporto del benessere del bovino da carne

Sono ormai disponibili dispositivi e sistemi in grado di individuare precocemente gli stati febbrili degli animali associati a problemi respiratori: boli ruminali capaci di rilevare rapidamente i primi rialzi febbrili, marche auricolari dotate di sonda termometrica, la termografia.
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L'importanza di allevare gli animali in un ambiente e con modalità che rispettino maggiormente il loro benessere rappresenta oramai un “must” non solo per il comune cittadino ma anche per gli operatori del settore zootecnico che in passato temevano che l'argomento benessere non venisse affrontato in maniera pratica, utile ed efficace trasformandosi esclusivamente in un “appesantimento” burocratico del processo produttivo. Le indicazioni normative volte al miglioramento del benessere animale si sono infatti rivelate molto pratiche e in grado di migliorare le performance produttive ma in alcuni casi anche di dare impulso a nuove metodologieproduttive come nel caso dell'utilizzo dell'alimento solido nel vitello a carne bianca.
Il miglioramento del benessere animale negli allevamenti prevede comunque notevoli sforzi da parte degli allevatori e

Latte, produzione sottocosto

Due stalle a confronto in Pianura Padana
Foto tratta da: "itphot.shdongliang.net"
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Possono bastare 39 cent/litro di latte per le aziende italiane per coprire i costi di produzione e garantire un minimo di reddito? A tanto ammonta infatti il probabile prezzo su cui si discute in questi giorni al tavolo regionale in Lombardia per un difficile rinnovo del prezzo del latte destinato all’industria.
Il precedente accordo regionale fra industria e organizzazioni agricole, scaduto oramai da alcuni mesi, prevedeva un prezzo alla stalla di 42 cent/litro e da tempo si susseguono incontri fra le parti nel tentativo di trovare un nuovo accordo, che certamente prende in considerazioni livelli più bassi di prezzo. Le voci dal nord e centro Europa non aiutano. Irlanda e Germania sono pronti a incrementare, rispettivamente, del 30% e del 15%, il livello produttivo dal prossimo 1° aprile 2015, data che decreterà la fine dell’attuale regime delle quote latte. Incrementi produttivi che con ogni probabilità prenderanno la strada verso sud, ovvero Italia e altri Paesi mediterranei. Ma aldilà del prezzo

Alimentazione. Così si può migliorare l'efficienza alimentare

Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro,nell’allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come le scelte gestionali o la selezione genetica
Foto tratta da "novagricoltura.com"
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Migliorare l'efficienza alimentare, nell'allevamento delle bovine da latte, è un obiettivo possibile. Lo assicurano anche le relazioni scientifiche esposte al 65° convegno dell'Associazione europea di produzione animale (Eaap), tenutosi a Copenhagen (Danimarca) dal 25 al 29 agosto 2014. È un appuntamento annuale che raccoglie i ricercatori europei e internazionali che si occupano di zootecnia e rappresenta un momento importante di aggiornamento e confronto scientifico.
L'edizione 2014 del convegno ha visto come temi principali nelle relazioni presentate la zootecnica di precisione, la genomica, il benessere animale e appunto l'efficienza alimentare. In questo articolo, ricavando informazioni direttamente dalle varie ricerche presentate a Copenaghen, affronteremo il tema dell'efficienza alimentare nelle bovine da latte cercando di utilizzare un approccio trasversale, che unisca gli aspetti alimentari, genetici e gestionali.

Massimizzare l'Iofc
Il principale obiettivo del razionamento delle bovine da latte è quello di massimizzare l'Iofc

Copenaghen. La bioacustica per la salute dei vitelli

La tecnica, che fa parte della più ampia idea di zootecnia di precisione,è stata messa a fuoco in modo approfondito da uno studio irlandese. Esposto al convegno Eaap-Plf di Copenaghen
 Fonte notizia:
Al giorno d'oggi il trend degli allevatori è quello di allevare un numero elevato di animali tanto che le aziende sono diventate delle vere e proprie officine di produzione. Un dato allarmante che ne deriva è quello della mancanza di contatto diretto tra l'uomo e il bestiame che porta a volte a perdite o cali produttivi anche ingenti.
L'alta densità di animali per allevamento ha portato inevitabilmente l'allevatore a operare scelte gestionali soprattutto sanitarie drastiche, come i trattamenti di massa vaccinali e antibiotici a scopo non solo terapeutico, ma anche preventivo spesso abusandone. Basti pensare che circa il 60% della massa di antimicrobici utilizzati per le produzioni animali vengono impiegati per i suini. I consumatori e le autorità regolative sono da anni avvisati riguardo all'uso in larga scala di mangimi antibiotati a scopo sub terapeutico nelle

New Flowers Farm. Obiettivo longevità

L’azienda si trova in provincia di Parma, ospita 400 capi bovini da latte. Particolarmente attiva nel miglioramento genetico, ha vinto numerosi premi nelle mostre di settore

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Un allevatore che punta sulla massima longevità delle bovine in stalla. E che, per farlo al meglio, da due anni ha aperto una seconda stalla ad hoc, isolata, sulle colline parmensi, che riunisce i migliori capi del suo allevamento. Il nome di questo allevatore è Claudio Traversi, titolare della New Flowers Farms, a Noceto, in provincia di Parma.
Appassionato di mostre bovine, Traversi ha collezionato fino ad oggi oltre cento gagliardetti vinti a mostre nazionali, interregionali e provinciali. E va fiero soprattutto della sua Mary, la bovina di razza Frisona più strutturata e premiata dell'allevamento, discendente da una famiglia di sei capi acquistati nel 1987 in Canada, dalla quale

Embargo russo, Copa-Cogeca: "Prevenire il crollo del mercato"


L'organizzazione agricola chiede un nuovo regime dal 2015 e lo stanziamento di fondi aggiuntivi per i settori interessati
Foto tratta da: "ECplanet"
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Poiché solo una frazione del regime di aiuto dell'Ue è stata utilizzata per aiutare i produttori europei di ortofrutticoli colpiti dall'embargo russo, il Copa-Cogeca chiede l'introduzione di un nuovo regime nel 2015 per prevenire un crollo del mercato e lo stanziamento di fondi aggiuntivi per tutti i settori interessati
Forte delusione del Copa-Cogeca per la sospensione precoce da parte della Commissione europea del primo regime di aiuto inteso ad alleviare la pressione sui produttori europei di ortofrutticoli colpiti dall'embargo russo sulle esportazioni agricole. Secondo le stime è stata spesa solo una frazione

Latte dopato con ormoni, un esperto: «A rischio una stalla su dieci»

La somatotropina per produrre il 20% di latte in più non viene trovata dagli esami standard. Potrebbe essere usata in più di 200 allevamenti
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BRESCIA - «Credo che l’uso vietato della somatotropina negli allevamenti della bassa bresciana sia più diffuso di quanto scoperto nella recente inchiesta. Potrebbe riguardare fino al dieci per cento degli allevamenti». La rivelazione è di un esperto veterinario della Bassa, che ha deciso di parlare al Corriere dietro la promessa dell’anonimato. Ha deciso di parlare perché è preoccupato per i potenziali effetti sulla salute dei consumatori. Visto che si tratta di un ormone vietato in tutta Europa e in gran parte del mondo (negli Usa però è ancora legale). Ormone che viene utilizzato perché

lunedì 3 novembre 2014

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Allevamento: assicurazioni bestiame e Rca per macchinari

L'Associazione Unicarve (Produttori Carni Bovine del Triveneto) e Lloyd's di Londra offrono la possibilità di stipulare una copertura assicurativa sulla mortalità del bestiame, infortunio compreso.

Fonte notizia:
Ogni impresa di allevamento che si rispetti deve assicurare il proprio bestiame (bovini, ovini etc etc…). Il bestiame rappresenta infatti il bene più prezioso da proteggere per gli allevatori, così come le coltivazioni nel campo dell’agricoltura. Da oggi Unicarve, l’Associazione Produttori Carni Bovine del Triveneto, offre la possibilità di stipulare assicurazioni sul bestiame anche in caso di infortunio.
La polizza assicura la mortalità del bestiame da

Delinquenza non è zootecnia, anche la speculazione non è lecita

"...Chi non ha la più pallida idea di cosa siano le sostanze di cui si parla, gli usi e gli effetti di queste ... non si senta autorizzato a fare disinformazione.."
 Fonte notizia:
I Medici Veterinari condannano in egual misura gli illeciti e lo sciacallaggio della disinformazione. Rabbia e indignazione.
Non c'è nulla di cui rallegrarsi dopo l'inchiesta della Procura di Brescia per associazione a delinquere finalizzata al commercio e somministrazione di medicinali veterinari di provenienza illecita.
Per l'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) la notizia di

Il mercato del latte in Sicilia è fuori controllo, occorre chiarezza sull’importazione di cagliate


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Ragusa – Si è riunito a Ragusa, presso la sala Giunta della ex Provincia Regionale, il Comitato Territoriale Ibleo del Distretto Produttivo Siciliano Lattiero Caseario, coordinato dal responsabile locale Enzo Covato, presente il presidente Enzo Cavallo. Di fronte alla situazione che caratterizza la Filiera ed alle sempre maggiori difficoltà delle imprese e degli allevatori in particolare, il Comitato, deciso più che mai di valorizzare il ruolo del Distretto (al quale aderiscono le Organizzazione e i vari soggetti del settore) quale Cabina di Regia della Filiera, si è pronunciato per lo svolgimento di una azione quanto più concreta possibile per rimuovere ogni ostacolo al fine di garantire le produzioni tipiche e di qualità prodotte esclusivamente con latte siciliano.
La attuale situazione riguardante l’incontrollata importazione di “cagliate estere” non è più tollerabile. In attesa di ricevere i dati ufficiali circa la quantità delle cagliate e del latte che entrano in Sicilia, il Comitato ha esaminato i dati della provincia di Ragusa, definendo quanto meno allarmante la

domenica 2 novembre 2014

La bella favola di Montebaducco, capitale degli asini: “Era il sogno della mia vita”

Il più grande allevamento d’Europa (e forse del mondo) di asini

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di Benedetta Salsi
LO CHIAMAVANO il matto del paese, per quella sua insolita fissazione per i somari. Ma a lui non importava. Quel sogno ce lo aveva chiaro in testa. Una favola contemporanea. E oggi, che tutto è diventato realtà, non riesce a smettere di sorridere. Giuseppe Borghi, 68 anni, le mani ruvide di chi sa come si lavora la terra, ora spalanca le braccia verso il più grande allevamento d’Europa («e forse del mondo») di asini
. Circa 800 esemplari, almeno undici razze diverse, anche le più rare (l’elegante romagnolo, il Martina Franca, l’Amiatino, il piccolo e nero sardo, il San Domenico, l’asiatico, il pezzato irlandese, il bianco egiziano, l’andaluso, il ragusano). È il suo piccolo mondo antico, sorto

EXPO 2015 e il business del “benessere animale”

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Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” questa è la frase che introduce l’EXPO (Esposizione Universale)  2015 che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.
Tra le protagoniste dell’evento, oltre alle varie organizzazioni internazionali del settore e multinazionali del settore alimentare e non solo, ci sono due  realtà italiane che è interessante segnalare per le tematiche legate al cosiddetto benessere animale, che stanno adottando per avvolgere le loro attività di una patina etica e una facciata “green”: Slow Food (partner dell’EXPO 2015 insieme a incredibili testimonial come Vandana Shiva e Jeremy Rifkin) e Coop Italia.
Di seguito alcuni interessanti estratti del dossier: “Nessuna faccia buona, pulita e giusta a EXPO 2015” a cura del collettivo Farro &Fuoc o – a li men ta il c onf litto:
Slow Food e benessere animale
Slow Food è attivamente impegnata da molti anni nella promozione di un approccio olistico al cibo e alla

Il mercato nipponico si apre alle imprese lattiero casearie italiane. La Sicilia esclusa?

Foto tratta da: "Pubblicitalia.com"
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MILANO - Chi si occupa di alimentare lo sa: il Giappone è considerato uno dei Paesi più severi al mondo per quanto riguarda la qualità dei prodotti alimentari e la sicurezza alimentare. Riuscire a esportare nel Paese del Sol Levante è, dunque, un traguardo prestigioso.
Molte aziende lattiero-casearie italiane sono presenti da anni in Giappone con i loro prodotti, apprezzati per la qualità e il gusto. E ora per le imprese lattiero-casearie italiane sarà più facile vendere in Giappone grazie alla semplificazione delle procedure burocratiche (come l’uscita dalla black list) che dovrebbe essere introdotta già entro fine anno.
Un traguardo significativo per le aziende italiane, per cui Assolatte ha lavorato a lungo e con impegno. Nei giorni scorsi ha coordinato e accolto una delegazione del ministero della Sanità giapponese venuta in Italia per una visita ispettiva in alcuni stabilimento lattiero-caseari. Obiettivo dell’audit: verificare le

sabato 1 novembre 2014

Allarme Corte conti su quote latte, rischio 2,2 mld a carico dello Stato

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Il recupero delle multe per le quote latte, circa 2,2 miliardi di euro, "è fermo" e il rischio è che l'onere finanziario dovuto dagli allevatori inadempienti potrebbe passare "alla fiscalità generale e la conseguente imputabilità del danno erariale derivante nei confronti degli amministratori pubblici inerti". E' la denuncia della Corte dei conti in merito alle multe dovute dagli allevatori per aver superato, negli anni passati, i limiti imposti dall'Unione europea sui quantitativi di produzione del latte. Una vicenda che è costata fino ad oggi 4,4 miliardi di euro nei confronti dell'Ue e che,

Marsala, allevatori in agitazione: siamo al collasso

Foto tratta da: "irim.eu"
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MARSALA. Stato di agitazione nel comparto degli allevatori della provincia di Trapani: se entro due settimane il prezzo del latte non raggiungerà le cifre della maggior parte delle province siciliane, inizierà la sciopero ad oltranza. Sono circa mille e cento gli allevatori del nostro territorio - comprese le isole - e nei giorni scorsi,in contrada Ciavolo, si è tenuta una importante riunione che ha visto la partecipazione di rappresentanti di buona parte dei comuni trapanesi. Tutti hanno rappresentato la necessità di unire le forze in un momento in cui

Nel nord Italia crescita frenata nel primo semestre, ma forte slancio per la seconda parte del 2014

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Il primo semestre dell’anno delle imprese agroindustriali del Nord Italia si è chiuso con dati positivi, ma si è caratterizzato per una “crescita frenata” rispetto al 2013, a causa di alcune difficoltà che coinvolgono in modo trasversale l’intero comparto – una fra tutte l’embargo dei prodotti italiani da parte della Russia. Nonostante ciò, gli imprenditori sono ottimisti sulle attese per i mesi che portano alla chiusura d'anno: quasi il 30% degli interpellati prevede un aumento del fatturato, per il 25% ci sarà un incremento degli ordini dal mercato domestico e oltre il 23% ritiene cresceranno anche gli ordinativi dall’estero.
Sono questi i risultati dell'indagine realizzata da Community Media Research e promossa da FriulAdria in collaborazione con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ersa (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale) e Regione Veneto. Il Monitor sulle imprese agroindustriali del Nord Italia, attivato

Unicarve: presentata la polizza sulla mortalità del bestiame

Sottoscritta dall'Associazione e i Lloyd's di Londra, copre la mortalità dei bovini per qualsiasi causa, infortunio compreso e prevede due tipi di franchigia.

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Nell’ambito di una tavola rotonda, organizzata dall’Associazione nazionale dei risk manager e responsabili assicurazioni aziendali (Anra) e dai Lloyd's di Londra, alla residenza dell’ambasciatore d’Inghilterra, Christopher Prentice, sul tema “Le implicazioni assicurative dei rischi legati all’alimentazione”, è stata presentata la prima polizza che assicura la mortalità dei bovini da carne in Italia, per qualsiasi causa. Relatore il broker

Ormoni, antibiotici, OGM: il rischio del trattato segreto tra USA e UE

Foto tratta da: "ilsaltodirodi.com"
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La puntata di Report di domenica 19 ottobre, girata in parte in Veneto, e dedicata al Trattato transatlantico che gli Usa e l’Europa stanno negoziando, ha visto tra gli interpreti i veterinari pubblici. Roberto Poggiani, segretario regionale Sivemp, e Mario Facchetti, veterinari in servizio all’Ulss 20 di Verona, hanno spiegato come funziona il sistema dei controlli negli allevamenti e nei macelli, sottolineando i rischi che comporterebbe  modificare, allo scopo di uniformarle, le regole sugli standard, sulla sicurezza alimentare e sull’etichettatura dei prodotti.  L’approvazione del Ttip potrebbe cambiare le nostre vite, ha raccontato il

Modica: bovini “dopati”, denunciato allevatore

La sua azienda è stata sequestrata così come 339 bovini
e 80 quintali di latte pronti per essere venduti.
Foto tratta da: "turismoambientalesicilia.it"
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RAGUSA- Bovini “dopati” con farmaci illegali per ottenere ancora più latte che, però, poteva risultare dannoso per la salute dell’uomo. Nel mirino dei Nas che hanno effettuato i controlli in nove province italiane, è finito anche un allevatore di Modica che è stato denunciato; la sua azienda è stata sequestrata così come 339 bovini e 80 quintali di latte pronti per essere venduti in tutto il territorio ibleo e non solo.
TRAFFICO ILLECITO - L’indagine ha quindi permesso di far luce su un vasto traffico illecito di somatotropina bovina, sostanza vietata e proveniente dall’estero, venduta in flaconi e siringhe ad allevatori di bovini da latte insieme ad altri farmaci veterinari, provenienti dal mercato nero privi, quindi, di prescrizione e registrazione, nonché irregolarmente introdotti in Italia, che servivano a far aumentare fino al 20% la produzione di latte del bestiame trattato.