"...Chi non ha la
più pallida idea di cosa siano le sostanze di cui si parla, gli usi e
gli effetti di queste ... non si senta autorizzato a fare disinformazione.."
Fonte notizia:
Non c'è nulla di cui rallegrarsi dopo l'inchiesta della Procura di Brescia per associazione a delinquere finalizzata al commercio e somministrazione di medicinali veterinari di provenienza illecita.
Per l'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) la notizia di
Si può solo commentare- senza il bisogno di
acquisire gli atti- che situazioni come queste danneggiano e vanificano
gli sforzi dei medici veterinari, pubblici e privati, e di tutta la
filiera del latte, di produrre ai massimi livelli di salute e benessere
dei bovini.I controlli e le migliori prassi veterinarie e
d'allevamento costano ogni giorno elevati sforzi professionali ai Medici
Veterinari, che lavorano nella legalità e nella trasparenza e che non
tollerano né gli illeciti né le speculazioni.
Nessuno può
sentirsi autorizzato a parlare di "violazioni sistematiche e
organizzate" accusando un intero comparto di delinquere. Chi non ha la
più pallida idea di cosa siano le sostanze di cui si parla, gli usi e
gli effetti di queste nei bovini e loro derivati, chi non sa nemmeno
dirne il nome ("polvere anonima", "verosimilmente antibiotici", "tipo
aspirina") non si senta autorizzato a fare disinformazione e nemmeno a
indurre furbescamente nell'opinione pubblica reazioni funzionali a
convenienze ideologiche. (Ufficio Stampa ANMVI)

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