mercoledì 9 dicembre 2020

Le associazioni: «Il governo approfitta del momento per introdurre la coltivazione degli ogm in Italia»

La denuncia arriva da quattro associazioni molto attive sul versante dell'ambiente e della salute, Isde, European Consumers, Navdanya International e Gruppo Unitario per le Foreste Italiane: «Approfittando della generale attenzione rivolta a ben altro, il Governo è in procinto di emanare quattro decreti legislativi che, di fatto, introducono la coltivazione degli OGM in Italia senza dibattito, senza confronti, ignorando le ragioni di chi con prove sperimentali e scientifiche ha dimostrato la loro pericolosità».

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    Isde, European Consumers, Navdanya International e Gruppo Unitario per le Foreste Italiane prendono posizione su quella che annunciano essere una mossa del Governo per introdurre la coltivazione in Italia degli organismi geneticamente modificati.

«Approfittando del tragico momento attuale e della generale attenzione rivolta a ben altro, il Governo è in procinto di emanare quattro decreti legislativi che, di fatto, introducono la coltivazione degli OGM in Italia contro il volere della generalità dei cittadini, senza dibattito alcuno, senza confronti e approfondimenti con la collettività, ignorando sistematicamente le ragioni di chi con prove sperimentali e scientifiche ha dimostrato la pericolosità degli stessi OGM per la salute umana ed animale e per l’integrità e la salubrità dell’ambiente - si legge nel comunicato stampa delle quattro

Stati Generali della Zootecnia. Biloni (CremonaFiere): Unire e coinvolgere per raccogliere le sfide che ci aspettano

Giorno 14 dicembre 2020 alle ore è prevista la sfilata online. Le istruzioni su come accedere sono indicate sul calendario eventi di Allevatori Ragusani (sulla colonna di sinistra scorrendo in basso, subito dopo Agrimeteo) cliccare sull'evento di giorno 14 e poi su link indicato di CREMONA FIERE

Foto tratta dal sito: "Agricoltura .it"
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  È calato il sipario sulla 75ma edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (3-5 dicembre 2020), una Special Edition a cui, all’unisono, i partecipanti agli Stati Generali della Zootecnia, svoltasi in modalità online a conclusione del ricco calendario di eventi tecnico-scientifici che hanno caratterizzato questi tre giorni, hanno riconosciuto “il coraggio di organizzare una rassegna così importante in tempi di pandemia”.

Lo ha ricordato nel suo intervento la ministra per le Politiche Agricole Teresa Bellanova. “Vi ringrazio per l’invito a condividere, a pochi giorni dalla presentazione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, un momento di confronto che giustamente rimarca l’importanza nazionale e internazionale di questo settore e di questo appuntamento, punto di riferimento ben oltre i nostri confini – ha dichiarato –  a conferma importante di quella capacità di resistenza e resilienza di cui la filiera agroalimentare e quella zootecnica nello specifico hanno già dato prova nel corso di questo complicatissimo anno. Come ha più volte ricordato il presidente Roberto Biloni la zootecnia non si ferma, e su questo tema centrale mi voglio soffermare perché si lega a una scelta importante che caratterizza la Legge di Bilancio, ora all’attenzione delle Camere e in cui investiamo 150 milioni di euro, e la nostra strategia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nei prossimi mesi dovremo decidere come utilizzare i fondi della Pac post 2020:  tra risorse comunitarie e cofinanziamento nazionale una partita da circa 50 miliardi di euro, a cui si aggiunge il Next Generation EU, con una dotazione di oltre 200 miliardi di euro da programmare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza che nei prossimi giorni entrerà nel vivo del dibattito.  Buona programmazione, buona realizzazione e capacità di spesa sono le parole d’ordine che devono orientare questo delicato processo e che hanno già indirizzato il nostro lavoro durante il negoziato sulla nuova Pac, rispetto alla quale auspichiamo di arrivare all’approvazione definitiva entro l’anno”.

Per il presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni, “la sfida che abbiamo voluto raccogliere con questa Special Edition ha avuto un unico faro: unire e coinvolgere tutto il comparto zootecnico per tener vivo il dibattito e favorire con forza quel